Cercando i segnali

Da sempre cerco segnali. Cambiano le città, cambia la lingua intorno a me, ma il gesto resta identico: fermarmi, guardare meglio, riconoscere un segno tra migliaia di dettagli che chiunque altro lascerebbe scorrere via.
Non è una serie di fotografie di viaggio. È la stessa linea estetica e morfologica che attraversa da sempre il mio modo di raccontare — che si tratti di un’immagine, di un video o di un testo: la stessa attenzione a ciò che sembra marginale e che invece, guardato bene, dice qualcosa. Cercare i segnali è il modo che ho scelto per orientarmi, per leggere il presente e capire dove guardare quando il futuro non è ancora chiaro.









